100 miliardi: gli italiani ed il gioco d’azzardo.

I numeri del gioco d’azzardo in Italia sono stati raccolti nel LIBRO BLU 2017, diramato dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, lo scorso 5 dicembre 2018.

I dati in sintesi sono questi: nel 2017, gli italiani hanno speso 100,7 miliardi di euro fra lotterie e scommesse.

L’aumento delle ludopatie e il gioco d’azzardo, sono strettamente connessi. In questo senso, il decreto dignità, fortemente voluto dai 5Stelle, cercava di porre rimedio al problema con stringenti regole – quali la fine delle pubblicità in tv e sulle maglie dei club – subito depotenziate a seguito dell’incontro con la realtà, sempre più duro da accettare per il Governo Gialloverde.

L’esecutivo, infatti, non aveva previsto la vitale importanza per il bilancio dello Stato, dei proventi dal gioco d’azzardo.

E’ necessario sottolineare come, degli oltre 100 miliardi di euro spesi dagli italiani, ci sia un ritorno di vincite pari a 82.9 miliardi.

Nella differenza fra spesa e vincite, tolto il guadagno degli intermediari, l’erario, nel 2017, ha incassato attraverso il gioco d’azzardo 10.3 miliardi di euro.

In sostanza, il reddito di cittadinanza o la “quota 100” per le pensioni, potrebbero essere pagati con i sogni degli italiani.

Questi i fatti, tralasciando qualsiasi giudizio morale, che  comunque rimane irrisolto.

Infatti, la crescita esponenziale della spesa per il gioco d’azzardo, che, dalle prime stime, è aumentata di ulteriori 600 milioni di euro nel 2018, ci racconta un Paese con una forte propensione alla scommessa ed alla ricerca di facili soluzioni, scarsamente fiducioso in un futuro che non sia figlio del colpo di fortuna, più voglioso di fuggire da un incubo che non di lanciarsi in un sogno.

In tutto questo, resta difficilmente calcolabile il costo delle ludopatie e dei problemi psicologici dei giocatori, che ricadono sulla spesa sanitaria, in un effetto boomerang – sicuramente inferiore a quello relativo alla vendita dei tabacchi –  ma che comunque innesca un processo di incasso/ spesa non trascurabile.

Il senso di colpa dello Stato è stato così nascosto negli avvertimenti stampati sui biglietti dei gratta e vinci o delle lotterie, come fatto per le sigarette.

Il dato, però, resta: il gioco d’azzardo serve più che mai al bilancio dello Stato italiano, il quale un giorno vuole essere rigido censore ma il giorno dopo smazza le carte con l’abilità di un croupier. E la barca va..

 

 

 

 

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