Il futuro è senza privacy (e questa non è una previsione).

Ci aspetta un futuro in cui saremo controllati costantemente, rendendoci tutti rintracciabili e ricattabili in ogni momento? Si, e non c’è bisogno di essere complottisti per pensarlo.

 

Più probabilmente stiamo vivendo gli albori di questo futuro angosciante, descritto da numerose pellicole di fantascienza oltre che dal pluricitato 1984 di George Orwell.

 




 

Oggi abbiamo la certezza che l’avanzamento tecnologico porta con sé un mostro chiamato “profilazione”. Tramite esso, aziende e Stati conoscono i nostri gusti, gli orientamenti politici e sessuali, con dati che accumulano ed aggiornano sempre più rapidamente.

 

Saremo concreti, segnalando alcuni episodi che spiegano meglio del  “previsionismo da bar” il futuro prossimo a cui andiamo incontro, con la consapevolezza che, attraverso il nostro quotidiano consenso, saremo sempre più controllati, analizzati e ricattabili.

 

  • Recentemente, in Cina, 17.000 bambini sono stati mandati a scuola con dei geolocalizzatori ai polsi, in un progetto che prevede di applicare questi braccialetti anche agli anziani afflitti da demenza. L’esperimento è stato giustificato con la maggiore sicurezza che proverebbero i genitori sapendo di poter controllare in tempo reale la posizione del proprio figlio e/o parente.
  • Pochi mesi fa, Tinder (App per incontri etero) è stata obbligata a cedere i dati degli iscritti al Governo Russo. Stessa richiesta era stata già rivolta – e soddisfatta-  per Snapchat, VKontakte (il Facebook russo) e We Chat . Grindr (App per incontri gay) è passata in mano ad una azienda cinese: la Kunlun. Tutti i dati sono ora in possesso del Governo di Pechino.
  • Sul caso di Face App abbiamo già scritto un articolo che potete trovare all’interno del sito. Ogni foto o accesso all’archivio che abbiamo consentito, è finita in mano al Governo Russo. Il server dell’applicazione si trova a S. Pietroburgo. La richiesta di accedere ai vostri dati non è stata conforme all’ultimo GDPR varato in Europa, nonostante la app abbia ufficialmente sede negli Stati Uniti.

 




 

 

  • Chiunque abbia un cellulare Huawei, stando alle accuse rivolte dal Governo americano, presterebbe il fianco all’occhio indiscreto della Cina comunista, che utilizza, da sempre, i dati raccolti dalle sue aziende tech, per fini aziendali e militari.
  • Con la fatturazione elettronica, introdotta quest’anno in Italia, le forze dell’ordine consosceranno per filo e per segno i vostri acquisti.
  • Londra è chiamata anche “The big eye” per il fitto sistema di telecamere presenti in città, che puntano dritto sul suolo pubblico, ufficialmente ai fini del controllo e della sicurezza: ciò non toglie che, volendo, potrebbero seguire una vostra lunga camminata comodamente seduti in cabina di regia, come nei film.
  • Facebook è stata multata per 5 miliardi di dollari dal Governo statunitense a causa delle falle nella sicurezza ed alla possibile vendita dei dati degli utenti.

 

 

  • Negli USA, Amazon e Google stanno accumulando foto di volti, per un progetto che vorrebbe poter creare una banca dati atta all’archiviazione 3D: ovviamente, per il bene del progresso.
  • Ogni click è riconducibile ad un indirizzo IP, ossia una serie di numeri che riconducono al modem con il quale vi siete connessi per navigare.

 

Il possesso dei dati è l’arma del futuro: il nuovo 007 sta dietro una scrivania, accumula e studia i vostri dati per sedurvi, o, se necessario, nel caso doveste diventare “scomodi”. potervi ricattare.

 

Abbiamo citato solo alcuni esempi di quello che avviene ogni giorno, senza che ce ne accorgiamo e, per assurdo, con il nostro consenso.

E’ questo il futuro che sognavamo?

 

 

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foto https://pixabay.com/it/photos/costruzione-pannello-di-controllo-1853330/

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