Il Ministero in mano a Flavio Briatore.

Nella follia quotidiana della cronaca nostrana, segnaliamo la candidatura di Flavio Briatore, già estroso manager ed imprenditore di successo, per una eventuale collaborazione con la Lega di Salvini.

Non perdiamo tempo, facciamoci una risata.

 

Allora sogniamo Briatore, uomo di mondo e personaggio glamour, entrare per la prima volta dentro un triste Ministero romano.
Setting: Palazzo grigio, decadente, un pò scalcinato. Finestre dalle quali si vedono solo motori dei condizionatori con cacche varie incrostate dai tempi della prima repubblica.
Impiegati mal vestiti che girano sorseggiando caffè nella prima, pigra mattina ministeriale.

 


 

Scommettiamo? Nemmeno il tempo di metterci piede che mezzo “portafoglio” in dotazione finirebbe per la trasformazione della “location”.

 

E allora giù, lavori in corso!

Con Briatore alla guida del Ministero X, immaginiamo già palme all’ingresso e cocktail di benvenuto per gli ospiti d’onore.
Pareti tappezzate di arazzi coloratissimi, dipinti dei più prestigiosi artisti contemporanei: finalmente nuove assunzioni, solo gente di bell’aspetto e ben vestita. Eccheccazzo!
Via busti e anticaglie, tutto domotico lo vogliamo questo benedetto Ministero!

 


 

Ad ogni passaggio di un decreto, festini e party esclusivi per tutti: dirigenti ed impiegati coccolati da camerieri pagati lautamente.

Che fantastico mondo sarebbe il Ministero di Briatore.

 


 

Noi la buttiamo là: un Ministero del Turismo si potrebbe pure provare a darglielo. Tanto più che quello in zona S. Giovanni, a Roma, ha davvero un aspetto tristarello…..

 

Potremmo continuare a sognare, ma il tempo stringe. Speriamo di farlo nella prossima puntata…

 

 

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foto https://pixabay.com/it/photos/champagner-la-tostatura-capodanno-1071356/

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