Le vittime di queste folli giornate? Gli opinionisti.

Non si è salvato nessuno.

Correndo dietro al gossip, all’impressione, facendo l’esegesi alle sudate (in tutti i sensi) interviste di questo agosto folle, ogni opinionista ha espresso tutto ed il suo contrario, relativamente alle sorti dell’abortito o nascituro Governo giallorosso, e sulle  eventuali elezioni in novembre.

 

Da parte nostra, la linea è stata sempre una (v. articoli per i San Tommaso) : elezioni anticipate, causate  dalla diversità delle forze politiche in campo, oltre che dall’impossibilità di trovare nomi e programmi concordati, fra PD e M5S,  nelle poche ore concesse dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

 




 

Su twitter, unico social attraverso il quale diffondiamo i nostri articoli, abbiamo assistito a giravolte di tutti i tipi: da quelle politiche, Conte, Renzi etc., a quelle degli opinionisti più illustri.

 

Questo Agosto 2019 è stata come una sbornia per il giornalismo nostrano, una puntata ai casinò di Las Vegas, in cui solo un giocatore è riuscito a mantenere il sangue freddo, lui che nell’evolversi delle maratone è sempre lucido, tolto qualche cedimento notturno del tutto comprensibile, ossia Chicco Mentana.

 

Per il resto, il sensazionalismo ha prevalso. Non riportiamo nomi e tweet, perché internet non è un “luogo libero” come molti continuano a sostenere, e la pratica degli screenshot è piuttosto antipatica ma, l’avvicendarsi degli eventi, ha spinto a rischiare (fin troppo) alcuni fra i più illustri nomi, azzardando decine di possibilità diverse, che ora si stanno per estinguere nel giro di poche, frenetiche ore.

 




 

Alla fine, Matteo Salvini, con i suoi show e le ardite mosse politiche, è il vero tormentone dell’estate.

 

Il vantaggio per il mondo dell’editoria è stato evidente; quello per il Paese molto meno.

L’articolo, però, voleva essere incentrato sulla coerenza. E allora è giusto tornare su questo punto.

 

In questo caso, dopo esserci fregiati  – senza modestia alcuna – di un atteggiamento ormai fuori moda come la coerenza delle idee e delle opinioni, dobbiamo fare il nome di uno dei pochi politici che ha tenuto “la barra dritta”, ed ora merita, al di là di come la si pensi, una menzione speciale: Carlo Calenda, colui che “lo aveva detto”.

 

Continuiamo a seguire gli eventi di queste ore, vedremo chi avrà avuto ragione….

 

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Foto https://pixabay.com/it/photos/uomo-sciocco-divertente-pazzo-869215/

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