Vietato lamentarsi.

I sostenitori del Governo giallorosso sono spuntati come funghi sul finire di un’estate afosa, contrassegnata dalle corse di giornalisti sudati, intenti ad estorcere quanto ci spetta di diritto: la chiarezza delle intenzioni di chi ci rappresenta.

 


 

Coloro che hanno trovato buone ragioni per la formazione di un Governo animato da chi, fino al suicidio salviniano, era impegnato a sputarsi reciproco veleno, sarà ben soddisfatto.

 

Ma per i sostenitori di questo esecutivo adesso arriva il compito più difficile da assolvere: sostenere gli “incapaci”  considerati buoni solo per il ludibrio, e difendere costantemente la contraddizione nella quale si sono spinti i democratici pur di “salvare il Paese”; come se per fermare un popolo suicida bastasse spegnere la luce.

 

Nei punti programmatici presentati dal Governo sono espresse intenzioni, sogni e speranze, ignari dei numeri e ben lontani dal fare chiarezza su molti temi, a partire da quello, caldissimo, dei decreti sicurezza.

 

 


La realtà presto busserà alla porta: recessione tedesca mortifera per il nostro export (ultima colonna dell’economia italiana); Brexit alle porte; dazi e guerra commerciale fra Usa e Cina; un Sud Italia ormai de –industrializzato (v. caso Sicilia per credere); la finanziaria da affrontare; 23 miliardi per evitare l’IVA (che era rinviabile al 2020, ma qualcuno ha imposto questa fake news rendendo vano ogni tentativo di buona informazione).

 

Con queste premesse, il Governo giallorosso, popolato da ogni sorta di pensiero differente, rischia di schiantarsi nel giro di 6 mesi come profetizzato da Calenda e Salvini? Probabilmente si.

 

In questo malaugurato caso, non ci sarà più da ridere, e lo stesso suicidio politico di Salvini prenderà la forma di una morte apparente, buona per salvarsi dall’imminenza della realtà sopra citata, e utile per tornare, ancora più forte, come ultima alternativa davanti agli occhi di italiani sempre più increduli.

 


 

Intanto un consiglio per i membri del Governo, visti già in difficoltà sulle domande relative ai decreti sicurezza:  evitate giornalisti seri (pochi);  le contraddizioni a cui siete andati incontro sono chiodi per la croce.

 

Sperando di rimanere positivamente sorpresi dal lavoro del prossimo esecutivo, e in attesa di numeri, non di chiacchiere, salutiamo con rispettosa cordialità.

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foto https://pixabay.com/it/photos/bandiera-giallo-rosso-spagna-2359599/

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