Zero fiducia, ma in bocca al lupo al Governo.

Si dice che il momento della nascita sia la premessa di tutta una vita. Osservando il modo in cui è venuta a formarsi questa legislatura, qualunque oroscopo sarebbe scontato

 

Una volta ottenuto il timbro definitivo della fiducia, il Governo si appresta ad entrare nella storia con una delle alleanze più impensabili nella storia repubblicana.

 

Da parte nostra, la fiducia non c’è mai stata. Per chi ci segue, questa non è una novità: avremmo preferito un Governo del Presidente, oppure il voto immediato; ma si è voluto creare un clima di terrore, insieme ad un’aura di invincibilità attorno a Salvini. “E allora mambo”.

 


 

Adesso che la Lega è all’opposizione -e Salvini non ha più poteri di alcun tipo- continuare a sbandierarne lo spettro, o dileggiarlo, come stanno facendo molti esponenti del PD, tramite social, inizia ad apparire quanto meno fuori luogo, se non come un segnale di paura.

La stipula di un programma concordato, altro motivo per il quali in molti ripongono la propria fiducia verso il Governo, non tiene conto dell’imprevedibilità degli eventi quotidiani, oltre ad essere criticabile per quello ciò che viene proposto.

Se si è accusato per mesi il Governo gialloverde di voler scelleratamente aumentare il deficit, con riforme come quota 100 e reddito di cittadinanza, gravando il peso del debito pubblico sulle future generazioni, oggi, con un Governo ancora fortemente “giallo”, non si può tornare a fare debito: sarebbe l’ennesima incoerenza che rafforzerebbe Salvini e i suoi sostenitori.
Eppure le intenzioni palesate indicano una spesa maggiore per investimenti, welfare e tante altre belle parole con cui spendere più di quanto si possiede in tasca.
Mattarella, in quel di Cernobbio, ha dato inizio a quella che rischia di essere una serie di autogol clamorosi: chiedere all’Europa un allentamento del Patto di Stabilità, esattamente ciò che ha sempre chiesto Salvini, in barba ad ogni accordo pregresso preso dall’Italia. E inoltre, da quando un Presidente della Repubblica esprime in tal modo i suoi desiderato per la linea del Governo nella UE?

 


 

Nel frattempo, le prime dichiarazioni di alcuni, importanti Ministri del nuovo Governo, sono già sembrate fuori luogo (…se non lontane dalla realtà).

 

G. Provenzano, Ministro per il Sud, ha auspicato l’ingresso di mezzo milione di meridionali nel pubblico impiego (…per fortuna è giovane e dovrebbe avere idee nuove!); il Ministro dell’Istruzione, Fieramonti, vorrebbe più tecnologia nelle scuole (mettiamo pc nuovi sotto tetti vecchi?), per “avvicinare i ragazzi alle materie più ostiche, come la matematica”. Si, siamo nel grottesco.

 

Altra variabile incalcolabile è Matteo Renzi, ma su questo si è sprecato fin troppo inchiostro (o tastiere).

 

Mentre la Germania va in recessione, la Brexit è alle porte e la guerra commerciale di Trump può affondare la UE, il Premier, Giuseppe Conte si dichiara finalmente “senza il freno a mano tirato” (speriamo non si trovi in discesa), e Zingaretti lancia messaggi d’amore social, per un futuro pieno di “speranza” (chi vive sperando…): il Governo giallorosso è pronto a partire.

 

E allora in bocca al lupo al nuovo esecutivo. Noi restiamo poco fiduciosi, e sperando di essere smentiti dai fatti, vi salutiamo caramente.

 

 

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