“Planando sopra boschi di braccia tese”: l’informazione che servirebbe.

La confusione generata da una informazione sempre più alla rincorsa del sensazionalismo e non alla sua repressione, diffusa dal terreno fertile dell’emotività social,  ha trovato un nuovo episodio con il quale dare il peggio di sé.
In occasione della manifestazione tenutasi a Montecitorio, organizzata da Fratelli D’Italia, che ha visto sfilare come “guest star” Matteo Salvini, si è fatta, come spesso accade per semplificare la lettura degli eventi, di tutta l’erba …un fascio.

 

Un giorno, magari, a seguito di eventi del genere,  leggeremo solo le poche righe come quelle sotto riportate, togliendo ai fascisti anche la soddisfazione di una visibilità che non meritano:

 

“Si è tenuta a Montecitorio la manifestazione contro il Governo, organizzata da “Fratelli D’Italia”; l’apparizione di Matteo Salvini accanto a Giorgia Meloni, certifica un’alleanza in divenire nel centro destra italiano.

Fra i pochi manifestanti presenti, si segnalano numerosi gesti di apologia del fascismo, provenienti da frange dell’estrema destra che, in ogni caso, ci sentiamo di poter definire come “minoritarie” all’interno di un elettorato vasto e composito, ed a fronte degli importanti numeri che i sondaggisti assegnano a Lega e Fratelli D’Italia.

Alcuni fra i manifestanti sono stati denunciati dalla Polizia, che ha svolto il proprio lavoro, come sempre, in ottemperanza alle leggi vigenti.”

 


 

Ognuno ha voluto vedere nel fatto in sé la propria verità: c’è chi ha definito la manifestazione un successo; chi l’ha relegata a fatto folkloristico; chi ha smurato casa per ritrovare il fucile del nonno partigiano e chi ha taciuto, come Mattarella, il quale continua a non alzare abbastanza la voce su alcuni pericolosi atteggiamenti, per quanto sparuti, con i quali l’Italia si mostra in mondovisione.

 

Solo in pochi hanno sottolineato con forza il numero esiguo di manifestanti, come dimostrano le foto presenti sul web. In secondo luogo, la decina di braccia tese che, per assurdo, rivendicando la dittatura chiedevano elezioni, fanno parte di una galassia ben nota e piuttosto sparuta, incapace di superare alle elezioni lo zero virgola.

Sul fatto che attorno a Fratelli D’Italia ruotino numerosi movimenti dell’estrema destra non v’è dubbio, a meno che non si voglia credere al fatto che quelle braccia tese si trovassero lì per puro caso (difficile anche la teoria delle visite ortopediche, il CTO da Montecitorio dista parecchi chilometri….)

 

Fuori da ogni dubbio, partecipiamo alla condanna per quanto accaduto  (nota a margine, qualche arresto per apologia al fascismo non avrebbe fatto male) ma associare quattro rimandati in storia ad un elettorato che sfiora, secondo i sondaggi, circa il 40% del Paese, a nostro avviso è un grave errore, soprattutto se viene cavalcato dagli scatenati social media manager della politica.

 


Insomma, dal nostro punto di vista, sarebbe bastato che lo Stato facesse lo Stato e la stampa non inseguisse i social, per ridimensionare un evento marginale rispetto all’attualità politica, che ha altresì oscurato il discorso, piuttosto fiacco e preoccupante, del Presidente, Giuseppe Conte.

 

Parliamo di democrazia.

 

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