Cappato, Al Pacino e il Dott. Morte

Nel 2010, Al Pacino è il protagonista di un film per la televisione, prodotto da HBO, che in America ottiene un grande successo, mentre da noi passa in sordina.

Si tratta di “You don’t know Jack – il Dottor Morte”, storia di Jack Kevorkian, un medico che ha praticato il suicidio assistito sul oltre 130 pazienti affetti da patologie giunte allo stadio terminale.

Sul finale di questa storia vera, vi rimandiamo alla visione del film, oppure alla consultazione su internet.

 


 

Il parallelo con quanto successo nel caso Dj Fabo, con Marco Cappato assolto per averlo aiutato a lasciare questa vita, sembra piuttosto vicino alle vicende su esposte.

 

Siamo favorevoli alla battaglia portata avanti da Cappato e dall’Associazione Luca Coscioni, riguardo al “fine vita ed eutanasia”, perché siamo contrari ad ogni sofferenza considerata insostenibile da chi la prova sulla propria pelle.

 


 

Lo Stato italiano ci consente di fumare fino a far diventare i nostri polmoni due inceneritori.

Lo Stato italiano ci consente di mangiare fino a scoppiare, mandandoci incontro a decine di malattie diverse ed invalidanti.

Lo Stato italiano ci consente di essere curati anche se bloccati in un letto, inermi, come vegetali, laddove non puoi muoverti, soffri ed osservi soffrire  chi ti sta accanto.

 

Per questi motivi lo Stato italiano deve lasciarci liberi di scegliere quando morire, in caso di malattie terminali e agonie prolungate, in cui il soggetto ammalato e consenziente sceglie, nella modalità più indolore, di porre fine alla sua vita.

 

E’ tanto difficile schierarsi in questa battaglia di civiltà?

 

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