Chi era veramente il Mastro Titta?

“Mastro Titta”, interpretato da Paolo Stoppa nel “Rugantino”, film che vede Adriano Celentano nel ruolo di protagonista , è tornato a far parlare di sé per la straordinaria e spassosa imitazione di Max Tortora dell’improbabile romanesco del cantautore milanese.

 

Ma chi era veramente Mastro Titta?

 


 

Dietro questo nome leggendario, c’è la storia di un uomo realmente vissuto fra 1700 e 1800: Giambattista Bugatti.

“TItta” è il diminutivo di “maestro di giustizia”, esecutore delle condanne a morte nello Stato Pontificio.

 

A Giambattista Bugatti sono riconducibili ben 516  pene, eseguite fra 1796 e 1864, tra tagli della testa con scure o ghigliottina, impiccagioni e squartamenti.

 


 

Come facciamo a sapere tutto questo con certezza? Perchè Mastro Titta, prima di lasciare questo mondo, ha lasciato un registro con il nome dei condannati, pene e modalità d’esecuzione.

 

Ufficialmente impegnato come “pittore di ombrelli” per coprire il suo vero mestiere, Mastro Titta  eseguiva le sue sentenze fra il Piazzale di Castel S. Angelo, Piazza del Popolo, e “ai Cerchi” nello spiazzo davanti Santa Maria in Cosmedin.

 

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