Addio ai like anche su Facebook. E Twitter…

Ufficialmente intrapresa come una battaglia in favore della libertà d’espressione, contro narcisismo e vanità, l’idea di togliere i like dai post, prima su instagram e ora su facebook, secondo molti è solo una mossa per abbattere il potere contrattuale degli influencer.

 

Mark Zuckerberg, padrone incontrastato della comunicazione mondiale, continua a decidere le sorti di un mondo parallelo, sempre più decisivo nelle sorti della politica internazionale.

 


 

Se Instagram è stato il primo social ad effettuare questi “test” sull’abolizione dei like, coinvolgendo, fra i vari Paesi, anche l’Italia, adesso Facebook ha scelto l’Australia per registrare i cambiamenti nei flussi dei post.

 

L’obiettivo “etico” con il quale si giustifica tale scelta, ossia una maggiore libertà dell’utente di postare, non essendo soggetto al giudizio dei like, rischia di aumentare il numero di messaggi razzisti ed antidemocratici? Per alcuni sì, anche se la capacità di censura da parte dei social di Zuckerberg è attualmente una delle più severe.

 

Nel frattempo, gli influencer vedranno probabilmente diminuire il loro potere in sede di contrattazione con gli sponsor, essendo gli unici a vedere il numero di like ricevuti.

 


 

 

E Twitter?

 

Twitter non è di proprietà di Mark Zuckerberg, ma di Jack Dorsey e degli altri tre creatori, oltre ad essere quotata in Borsa.

Ufficialmente, non sono ancora previsti cambiamenti sulla “politica dei like” ma, bisogna ricordare che, quando uno dei giganti GAFA (Google, Amazon, Facebook, Apple) muove un passo, gli altri, molto spesso, seguono pur di non inseguire…..

 

Il nostro modesto parere, vede nei “like” una possibilità di far emergere i contenuti migliori, così come le scempiaggini più apprezzate, aumentando la possibilità che queste siano segnalate.

Togliere i like sembra una mossa che ha ben poco di etico, ma strizza l’occhio al potere contrattuale delle aziende che comunicano giornalmente con i vertici dei social.

 

Altrimenti, il test per vedere “l’effetto che fa”, a cosa servirebbe? Chi vuole educare, chi vuole regalare libertà, non fa la conta dei post, il bilancio dei ricavi….

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FOTO https://pixabay.com/it/illustrations/social-network-network-comunicazione-3746768/

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