Abbiamo visto nel futuro, e non ci è piaciuto per niente. 5G, assistenti vocali, gps, smartphone: la morte di privacy e libertà.

In un lasso di tempo che per molti esperti si aggira fra i venti e i trent’anni, le nostre vite saranno costantemente connesse con qualche device, senza possibilità, in alcuni casi, di ritornare al mondo analogico.

A quel punto, quando la nostra dipendenza  sarà ormai quotidiana, insieme al concetto di “privacy”, andrà rivisto  anche quello di “libertà”. A distanza di qualche anno, la maggior parte delle nostre azioni saranno registrate, catalogate, ed archiviate in luoghi che non conosceremo. La guerra si farà tramite gli hacker, ed il numero di informazioni e tecnologie saranno i nuovi armamenti delle nazioni.

IL 5 G

Il 5G, connessione di ultima generazione –  di cui i cinesi al momento custodiscono alcuni dei segreti più avanzati- investe, in primis, sull’automazione del mondo, ed è stata pensata per il suo utilizzo nell’industria, con l’aumento della connettività fra macchinari. Il risultato sarà quello di vedere porti ed industrie iper connessi ed autonomi, con una cabina in cui pochi addetti manderanno avanti tutti i processi produttivi. Mentre Bruxelles protesta e schermaglia con la Cina per il forte inquinamento elettromagnetico che causerebbe, il processo di avanzamento avanza inesorabile.

Pensate che questo sia solo un sogno? Non lo è. Nel porto di San Diego tale processo è già in atto e, pochi mesi fa, è andato in scena il primo black out per colpa del quale si sono fermate molte delle attività portuali, dalle quali l’uomo era già stato escluso.

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ASSISTENTI DIGITALI E VOCALI

“Accendimi la luce, metti la musica, fammi sapere che tempo farà”: gli assistenti digitali, attivabili tramite comandi vocali, iniziano ad essere uno degli oggetti più acquistati nel mercato delle tecnologie.

La casa domotica è il futuro. Fra pochi anni potremo fare tutto ciò che serve da remoto, ad esempio usando uno smartphone per attivare il riscaldamento, accendere le luci, controllare le telecamere di sorveglianza etc.

Il tema, recentemente, è stato al centro di un interessante servizio di Report, nel quale si metteva in luce il fatto che i nostri comandi vocali rimbalzano da una parte all’altra del mondo, vengono filtrati, tradotti ed archiviati in server sconosciuti: ma se fossero attivi anche in modalità stand by? E se subissero attacchi hacker – come nel caso delle web cam dei computer –  trasformandosi a nostra insaputa in una spia dentro casa?



SMARTPHONE, GPS E SOCIAL MEDIA

Ovunque andiamo con uno smartphone al seguito, siamo rintracciabili tramite il gps. Stesso discorso è valido per un viaggio in macchina, con i navigatori ormai installati anche nei modelli base.

Le nostre impressioni su internet ed i social media vengono targettizzate, i dati rivenduti, e le pubblicità che vediamo scorrere sono, nella maggior parte dei casi, frutto di uno studio accurato, che fa leva sulle nostre passioni e desideri.

 

Vi piace questo futuro? Sappiate che sta arrivando

 

foto https://pixabay.com/it/photos/telefono-cellulare-smartphone-3d-1875813/

 

Per contatti : postamaster@ifatticapitali.it

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