7 domande per renziani di ferro.

In questo breve post lasciamo qualche spunto di riflessione sulla nuova avventura politica di Matteo Renzi, con “Italia Viva”, in attesa di conoscere risposte lontane dalla teoria della “povera vittima”, attraverso la quale, troppo spesso, i suoi elettori giustificano ogni mossa politica degli ultimi….anni.

Nella speranza di un sereno dibattito, riportiamo di seguito le nostre 7 domande:

 


 

1. Il sito di “Italia Viva” è stato registrato il 9 agosto, due giorni dopo l’apertura della crisi di Governo: credete in una coincidenza o la mossa di Renzi – e il successivo sostegno all’accordo con i grillini “a tutti i costi” –  è frutto di un piano lungamente studiato, nella necessità di evitare le elezioni per strutturare il proprio Partito?

 

2. Zingaretti ed il PD, al momento delle nomine di Ministri, Vice e Sottosegretari, erano consapevoli dello strappo che sarebbe avvenuto poche ore dopo? Nel caso ne siate convinti, a che pro Zingaretti avrebbe ceduto tali e tanti Ministeri con il portafoglio a chi stava per non rispondere più alla sua leadership?

 

3.  Fondare “Italia Viva”, aumentando il numero di realtà da mettere d’accordo, in un Governo già instabile per natura, è una mossa a favore della coralità o una mossa egotica?

 

4. Perché Renzi non ha palesato al premier Conte le sue volontà prima della formazione del Governo?

 


 

5. Lotti, Morani, Guerini, Marcucci: alcuni dei fedelissimi di Renzi non lo hanno (ufficialmente) seguito nell’avventura di Italia Viva. La corrente di Guerini “base riformista”, si avvale di numerosi parlamentari e senatori. Nella retorica di un “Renzi vittima delle correnti nel PD”, perché Zingaretti, a questo punto, non lo dovrebbe essere allo stesso modo?

 

6. Come giustificate le continue giravolte renziane, dall’addio alla politica alla fondazione di un nuovo partito con le note tempistiche?

 

7. Considerate Renzi un uomo di sinistra?

 

 

Grati per i contributi che vorrete lasciare.

 

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