A lui gli occhi, please. Un Proietti nel cuore degli italiani




dì @GuidaLor

 

Generare la risata non è mai semplice. Riuscirci trasversalmente, dai giovani ai più anziani in oltre cinquant’anni di carriera, è cosa da pochi: Gigi Proietti ci è riuscito.

 

Figlio di quell’emigrazione che trasferì dalle campagne alla grande città migliaia di famiglie, Proietti ha rappresentato la romanità assorbendone le caratteristiche principali: cinismo, pigrizia, spensieratezza.

Si presenta ufficialmente davanti al grande pubblico nel 1970, quando sostituisce Domenico Modugno nella commedia musicale “Alleluja brava gente” di Garinei e Giovannini.

Da quel momento esplode tutto il suo fenomeno. Spettacoli teatrali, cinema, serie televisive, pubblicità, il laboratorio per attori, il doppiaggio: non basterebbero paginate intere per elencare l’intensa attività di un uomo “pigro” per sua stessa ammissione.

 

Fisico imponente, barba e capelli leonini, voce profonda, risata contagiosa: “A me gli occhi, please” non è solo il titolo della sua più celebre esibizione ma il normale effetto che produceva sul pubblico l’ingresso in scena di Gigi Proietti.

 

Negli ultimi anni ha combattuto in ogni sede per mantenere in vita il Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese, teatro all’aperto da lui ideato e diretto; struttura che necessita di manutenzione costante, poco supportato finanziariamente proprio da amministratori e mecenate della città alla quale ha dato lustro con la sua opera.

Quando un uomo muore, quando un artista ci lascia, solo allora si capisce davvero la sua grandezza.

 

Proietti resterà sempre nel cuore degli italiani per la sua capacità di far ridere senza ricorrere al verso, disinteressato alle macchiette della politica, fuori dall’attualità: eterno, come la profonda risata ispirata da un’intelligenza genuina. 

 

Suonano sempre più strane le morti eccellenti di questo anno orribile, confuse dentro la tragedia mondiale nella quale ci troviamo, offuscate dai problemi del presente e da una crisi sanitaria senza precedenti: er cavaliere nero del 2020 c’ha proprio cagato er cazzo.

 






dì @GuidaLor

Immagine https://pixabay.com/it/photos/teatro-buio-in-primo-piano-2601686/

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