Coronavirus e ignobile polemica politica.




Nella Bibbia è scritto che “Alla fine il cane torna sempre al suo vomito e la scrofa a rotolarsi nel trogolo”.

Con queste parole sacre, laddove nulla è piú sacro, si potrebbero spiegare gli atteggiamenti di alcuni nostri politici nel momento piú buio per il Paese dall’inizio del millennio.

Nell’attimo solenne in cui si richiede unità nazionale, proprio i piú accesi, presunti patrioti, cercano di strappare le maglie di una bandiera giá sfibrata con polemiche, accuse e allarmi.

Sull’operato dell’esecutivo rispetto alla preparazione e gestione del coronavirus, si puó essere critici.

Considerando il momento e la necessitá di unione, onde evitare il collasso, sociale ed economico, la diatriba politica e il trasformare un virus, un malanno, in oggetto politico, è un atto terroristico all’etica.

Nessuna rima, nessun decoro: oggi, piú di ieri, cercare voti nell’emergenza coronavirus è gesto ignobile.

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Foto https://pixabay.com/it/photos/antico-libro-leggere-bibbia-1870000/♦

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