Cosa è uscito dall’Eurogruppo?




Visto che in Italia la disinformazione viene volentieri portata avanti dai partiti politici, bulimici di visiblità e clamore a ogni ora del giorno e su qualunque argomento, cerchiamo, in poche righe, di spiegare cosa sia stato realmente deciso nell’Eurogruppo del 9 aprile u.s.



Dopo giorni di travagliatissime trattative, i Paesi europei hanno trovato un accordo così sintetizzabile.

Per affrontare le spese sanitarie – ordinarie e straordinarie – collegate all’emergenza coronavirus, si rende disponibile l’utilizzo dei fondi del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) originariamente detto “fondo salva stati” e nato per affrontare disastri puramente finanziari.

Tale linea di credito sarà utilizzabile fino alla fine dell’emergenza. Altresì, i fondi del MES potrebbero essere utilizzati per altre ragioni, ma con condizioni ben precise, e rigidi rientri.

In questo senso, l’Italia avrebbe voluto utilizzare i denari del MES – senza condizioni – anche per la spesa post pandemica (ripresa dell’economia, infrastrutture etc.)



Insieme alla disponibilità dei Fondi MES per la sanità, si affiancano un pacchetto di proposte  che riguarda la tenuta dell’economia e le manovre future, atte a riaccenderne il motore:

  • 200 miliardi dalla Bei (Banca Europea per gli Investimenti)
  • 100 miliardi del nuovo programma Sure;
  •  richiesta italo-francese di un Fondo per la Ripresa finanziato da debito comune europeo.

Per ciò che concerne gli eurobond, il debito comune a garanzia Europa richiesto da 9 paesi fra cui Italia e Francia, il muro di Germania e Olanda sembra tutt’ora invalicabile.

La domanda: basteranno queste somme, da spartire fra i vari Paesi europei, per garantire una ripresa veloce delle economie nazionali che si troveranno fortemente indebitate dopo un lunghissimo lockdown globale?






foto https://pixabay.com/it/photos/denaro-euro-finanza-valuta-3864576/

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