COVID-19: cortocircuito totale fra politica e scienza nel Brasile di Bolsonaro.




dì Enio Ricanelo.

Corrispondente dal Brasile per “I Fatti Capitali”




San Paolo –  Seguire i dettami della scienza è l’unico modo per vincere la pandemia. verità incontrovertibile per tutti, tranne che per il Presidente brasiliano Jair Bolsonaro, testardamente fedele alle sue assurde convinzioni.

Veniamo alla cronaca. Venerdi’ 6 Aprile, il capo del governo aveva deciso di licenziare il ministro della sanità, Dott. Mandetta, per un approccio diametralmente opposto al suo rispetto al problema coronavirus.

Se Mandetta pretende il lockdown, il Presidente rivendica la libertà più totale per non affossare l’economia.

L’aria era diventata pesante già dopo che il Presidente Bolsonaro, nella live insieme ai leader religiosi, aveva dichiarato di voler “fare uso dei propri poteri istituzionali”.

Ovvero, senza alcun timore, licenziare parte del suo esecutivo, affermando che : “ci sono molti ministri che pensano di poter prendere decisioni contrarie rispetto a quanto deciso dal governo, ma loro non sono nulla, non hanno il mio potere”.

La parte del governo più strettamente legata al potere militare, avrebbe quindi “caldamente consigliato”  Bolsonaro di fare retromarcia e mantenere il ministro della salute Mendetta, almeno fino alla fine della pandemia,  minacciandolo di abbandono, qualora  venissero ufficialmente richieste le sue dimissioni.



E così, per l’ennesima volta, Bolsonaro è stato costretto a rimangiarsi la parola.

Dal canto suo, Mandetta, durante la riunione dei ministri, avrebbe dato la disponibilità a lasciare la poltrona del Ministero, ma solo istruendo per tempo il suo possibile sostituto, in una situazione che rischia di collassare entro pochi giorni.

Davanti ai microfoni Mandetta ha dichiarato:  “il medico non abbandona il paziente e io non abbandonerò il Brasile” ma, prima di lasciare la riunione,  ha voluto sottolineare: “So che verranno richieste le mie dimissioni. Quello che non so, è quando succederà”.



La paura di Bolsonaro non è la pandemia, ma le elezioni del 2022.

La paura più grande di Bolsonaro è quella di perdere gran parte del sostegno, politico e militare, che lo ha fatto arrivare alla presidenza della nazione.

Con l’inizio dell’epidemia in Brasile, i contrasti tra la presidenza e gli esperti scientifici sono stati all’ordine del giorno, e la popolazione sembra aver “scelto” la guida del ministro Mandetta.

Oggi, secondo dei sondaggi, l’approvazione del Ministro è superiore del 20% rispetto a quella di Bolsonaro.

Tutto ciò ha messo in allerta la famiglia Bolsonaro, compreso suo figlio Carlos, conosciuto come “capo dell’ufficio dell’odio”, responsabile del perseguimento sociale di quanti manifestino opinioni contrarie al Governo.

Carlos Bolsonaro è consigliere della città del Rio de Janeiro, ma è sempre più occupato ad incentivare l’impiccagione virtuale per chiunque muova critiche verso il governo di suo padre.

Questa volta gli obiettivi sono la stampa, i governatori che non accettano i consigli “Bolsonaristi” e il ministero della sanità.




Il possbile sostituto, Osmar Terra: minaccia alla sanità.

Qualora venisse confermata la sostituzione del ministro nel fine settimana, il sostituto ideale, che ha l’appoggio della parte ideologica del governo, sarebbe Osmar Terra, un deputato federale.

Osmar è laureato in medicina all’Università di Rio de Janeiro.  Gradito a gran parte del comando e critico rispetto al sistema di isolamento sociale, difende la libera circolazione delle persone e la quarantena solo coloro che hanno più di 60anni o con malattie pregresse. A suo modo di vedere, la quarantena è “inefficace”.

Osca Terra, già in passato criticato per alcune affermazioni sul terrapiattismo, ha  dichiarato di non avere fiducia nelle ricerche della FIOCRUZ (grande centro di ricerca brasiliana) perché, secondo lui, lì ci sarebbero delle linee guide politiche ad influenzare gli studi e le analisi prodotte.

Nella giornata odierna, il Ministro Mandetta avrà una riunione a porte chiuse con il Presidente Bolsonaro.

Nel bel mezzo dello scontro tra i capi del governo e dell’estrema destra brasiliana, c’è una popolazione che chiede speranza per combattere il coronavirus, senza portare avanti la battaglia a mani nude.

Enio Ricanelo per  I Fatti Capitali

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foto https://pixabay.com/it/photos/rio-de-janeiro-brasil-montagna-809756/

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