Covid19: perché abbiamo tanti vaccini ma nessun farmaco?




 

dì Aureliano Stingi

dì Aureliano Stingi

 

Ad oggi esistono diversi vaccini approvati per la prevenzione del Covid19 ma solo due farmaci  hanno ottenuto il via libera per il trattamento: si tratta del Remdesivir e del Dexamethasone, inizialmente utilizzati per altre patologie e che, purtroppo, non garantiscono risultati spettacolari.
In molti quindi si chiedono: ‘’Perché sono stati approvati 10 vaccini ma solo 2 farmaci?’’
Come abbiamo discusso qui il vaccino non è un vero e proprio farmaco, in quanto sfrutta in maniera positiva il nostro sistema immunitario; il farmaco, invece, agisce direttamente sul virus, distruggendolo o inibendolo.
Per comprendere la difficoltà del processo di ‘drug discovery’ è necessario vedere alcuni numeri:
  • In media il processo di ‘drug discovery’ dal laboratorio al bancone della farmacia richiede 10 anni
  • Il costo dell’intero processo si aggira attorno al miliardo di euro
  • Su 10000 composti iniziali solo 1 arriverà sul mercato

 



 

Come nasce un farmaco?

Per sviluppare un farmaco efficace e sicuro si parte da una conoscenza approfondita del virus, del quale dobbiamo registrare tutte le caratteristiche per individuarne ‘tallone da Achille’.
Purtroppo, spesso non basta conoscere a fondo il virus, dobbiamo anche sapere come interagisce con il nostro corpo.
Una volta scoperto quello che potremmo definire il suo “atteggiamento”, allora potremo formulare ipotesi su potenziali ‘’punti deboli’, testando ‘in vitro’ diverse molecole e analizzandone la risposta da parte del virus.
Dopo aver individuato un target biologico all’interno del virus si deve testare la molecola su di un sistema complesso.
Questa è detta fase pre-clinica: il composto è dapprima testato sugli animali per valutarne la tossicità e, solo in un secondo momento, se ne valuta l’efficacia di trattamento, ovvero si osserva se il composto è capace di guarire gli animali dal virus inoculato precedentemente.
Se il composto mostra efficacia e poca tossicità si passa alla fase clinica.
Nella fase 0 piccolissime quantità del composto sono somministrate a soggetti sani e se ne studia la distribuzione nel corpo con le diverse modalità di assunzione (farmacocinetica).
Fase 1 si somministrano dosi scalari a soggetti sani e si valuta la sicurezza
Fase 2 si somministra il farmaco ad un gruppo di persone malate, ovviamente per motivi etici non si può indurre la malattia quindi vengono reclutate persone che ad un certo punto potrebbero ammalarsi.
Fase 3 simile alla fase 2 ma con un campione di volontari decisamente più ampio
Fase 4 il farmaco è stato approvato e se ne continuano a monitorare gli effetti nella popolazione per anni.
Tutte le fasi nelle quali sono coinvolti esseri umani sono svolte in ‘’doppio cieco ’’ significa che ne il medico ne il paziente sanno se stanno ricevendo il farmaco o il placebo in modo da non influenzare in alcun modo i risultati del trial.

 

Come nasce un farmaco
Come nasce un farmaco

 



 

Vista la complessità del fenomeno non c’è molto da stupirsi per il fatto che, ancora oggi, ad oltre un anno dalla comparsa del Covid19, non esista un farmaco specifico.
Nonostante ciò, abbiamo l’enorme fortuna di essere riusciti a sviluppare diversi vaccini, i quali contribuiranno in maniera determinante al controllo dell’epidemia e alla eradicazione del Sars-CoV2.

 



 

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