Decreto liquidità: un bazooka necessario ma pericoloso.

 


Un bazooka da 400 miliardi di euro per assicurare liquidità alle imprese, in tempi brevi e con la garanzia dello Stato.

Così viene presentato da più parti il provvedimento del Governo che anticipa il “decreto Aprile”, nel quale saranno inseriti nuovi sostegni al reddito delle famiglie, in misura di circa 15 miliardi di euro.

Fra “Cura Italia” e “Decreto Liquidità”, la cifra monstre stanziata in poche settimane dall’esecutivo  per tamponare gli effetti del covid19 sull’economia, è di 750 miliardi di euro.

Nella lettura del decreto – oltre 70 pagine-  non sono pochi i dubbi sull’efficacia di un sostegno che, nel prossimo futuro, andrà comunque restituito dai beneficiari, confidando – e questo punto è decisivo – sul loro effettivo utilizzo nel circuito produttivo.

Il rischio del decreto liquidità è quello di dare vita a un crash, creando un pericoloso gorgo finanziario in cui l’ammanco dei rientri trascinerebbe a fondo il sistema bancario e lo Stato.



I 400 miliardi, di cui 200 per il mercato interno e 200 per l’export, godranno di garanzie che, per le microimprese, si traducono in prestiti fino a 25.000 euro senza alcuna valutazione del merito, per i quali le banche non attenderanno l’ok dal fondo di garanzia. Il pre ammortamento è previsto fra i 18 e i 24 mesi.

Garanzia statale per le PMI al 100% (di cui 90% dello Stato e 10% Confidi) fino a 800.00 mila euro e  senza valutazione andamentale.

Garanzia al 90% per prestiti fino a 5 milioni di euro per le grandi aziende, con Italia Viva che perde la sua battaglia per assicurare il 100% anche a queste realtà.




Come riportato da molti osservatori, i  400 miliardi sono il frutto del multiplo ipotetico azionato grazie alla garanzia dello Stato, su prestiti a imprese e partite IVA che, nel frattempo, si indebiteranno, con tassi d’interesse ancora da verificare. La mossa del Governo è un all in sul tavolo dell’economia.

Prestare 400 miliardi quasi “sull’unghia” è una misura d’emergenza: ci si affida all’onesta di quanti riceveranno credito a tassi molto bassi, con il rischio che, per un motivo o l’altro, i debitori non riusciranno a pagare, generando un buco micidiale per tutto il sistema.

Incrociamo le dita?




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