Dizionario per emarginati social – Lezione n.2




“Non è mai troppo tardi”, il dizionario per social emarginati, arriva alla lezione n.2.

Senza ulteriori indugi, riportiamo qualche altro termine social, utile per restare  “al passo con i tempi”.

 



 

Triggered : dall’inglese figurato “innescare”, è una delle parole più utilizzate sotto ai meme (di cui poi parleremo).

Es. Una femminista legge il post di Durone77 che afferma: “Gli uomini hanno il cervello più grande”. Ella sarà immediatamente  triggerata, ossia incazzata, dall’italiano figurato “inturgidirsi dall’emozione – andare fuori di sé”.

 

“No trenini”: avvertimento che sta ad indicare la volontà dell’account di rimanere escluso da citazioni, catene di S. Antonio, appelli, gruppi, liste: sono i Nanni Moretti dei social.

 

Bio : breve descrizione del profilo/account/persona o di gruppo.

Fare molta attenzione a quelli che lo scambiano per un curriculum vitae, sciorinando lauree, master e/o millantando professioni. Se il “giornalista” va per la maggiore, non mancano CEO, CFO, scrittori, avvocati e dottori di vario genere.

 




 

Twitter Star: sono gli account twitter più seguiti. Per definirsi “twitter star” non è dato sapere il numero di followers necessari. A nostro modo di vedere, oltre i 10 mila sei una star, che ti piaccia oppure no. La Twitter star ha vari privilegi:

  1. Detta la linea del dibattito social
  2. Può rubarti una battuta e renderla virale;
  3. E’ sessualmente attraente, uomo o donna che sia – anche se non sempre si mostra –  solo per il suo divino potere.

 

Haters: Odiatori. Coloro i quali passano la maggior parte del tempo  sui social solo per insultare gli altri.

“Haters” perché “povere teste di cazzo” era troppo lungo per i canoni della comunicazione 4.0

 

“Quelli che hanno scritto un libro”: mettono nella bio il link per l’acquisto della loro opera prima ed ultima, pubblicata nel 2001 ma ancora disponibile su Amazon.  Stanno lavorando al loro secondo volume da 15 anni.

 

Erotiche del twitter: Account femminili – ma sono in crescita anche quelli maschili – in cui si sfoggiano le proprie

nudità accompagnando le immagini a dissertazioni filosofico – politiche. Abbiamo già descritto il fenomeno in due

articoli che potete trovare nella categoria “satira”.

 

Una terza lezione del dizionario social  per emarginati? “Poi vediamo”.

 

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