Dodici mesi di confusione. First reaction: Shock!

Se “pandemia” è stato il termine del 2020,  la “confusione” comincia a palesarsi in testa alle classifiche del 2021 non solo in quanto vocabolo largamente utilizzato ma come sentimento proprio di una popolazione passata dagli aperitivi anti-covid al lockdown, dal liberi tutti estivo alle norme restrittive modificate ogni due settimane, fino all’incertezza di un piano vaccinale che viaggia spedito solo per la facile rintracciabilità del personale sanitario, velatamente restio alla pozione miracolosa per la gioia della confusione stessa.

In un recente sondaggio pubblicato dal “Corriere della Sera”, un italiano su due dichiara di non aver compreso i motivi della crisi di Governo innescata da Matteo Renzi.

Tale confusione trova il suo apice nella imminente crisi politica ma è preceduta da una lunga serie di incomprensioni fra Istituzioni e cittadini, germogliate nel virus e cresciute nel corso di un anno epico, problematico, certamente segnante per il prossimo futuro.

 



 

CONFUSIONE PANDEMICA: SHOCK N.1

All’alba della pandemia da Sars-Cov2, gli italiani sono stati subito trascinati nel caos dal mondo politico, travolto dal virus ma non  meno moderato nei suoi azzardi.

Sembra passata un’eternità da quel febbraio 2020 in cui si brindava allegramente al grido di #MilanoNonSiFerma o #MilanoRiparte, mentre dal mondo scientifico le preoccupazioni per la situazione in divenire rimbalzavano sulla testa di struzzo della Confindustria.

 

CONFUSIONE LOCKDOWN: SHOCK N.2

Timbrata dal lungo lockdown che fra aprile e maggio sembrava non dovesse finire mai, la primavera 2020 non è stata meno problematica grazie alla scarsa chiarezza espositiva del Governo.

In un clima di puro terrore, TV e social gonfiavano di incertezze le serate degli italiani, divisi dagli appelli per riaprire scuole e industrie (Renzi e opposizioni), mentre DPCM e conferenze stampa si inseguivano, prolungando la clausura con cadenza settimanale.

 

CONFUSIONE MASCHERINE: SHOCK N.3

Viene tutto dimenticato in fretta nell’era di internet e di un’attualità frenetica ma l’archivio più recente rimanda al capitolo mascherine e al prezzo calmierato dal Commissario Straordinario (mai nomina fu più azzeccata), Domenico Arcuri.

Fra aprile e giugno 2020 la confusione ha regnato sovrana nelle farmacie italiane, prese d’assalto per l’acquisto di mascherine e guanti monouso(questi ultimi caduti in disgrazia nel giro di pochi mesi).

Mentre la caccia al DPI diventava agguerrita, i mass media cominciavano a dare voce ai bastian contrari: quelli contro le restrizioni, le mascherine, la narrazione di un male non meno pericoloso di tanti altri già presenti negli ospedali italiani.

 



 

 

CONFUSIONE ESTIVA: SHOCK N.4

La calda estate aveva finalmente portato con sé quattro certezze: virus vivo e vegeto, assembramenti da evitare, necessità di monitoraggio, scuole da riaprire.

Svolgimento: confusione totale, liberi tutti.

Risultato: virus sottovalutato, discoteche aperte, folle oceaniche nei ristoranti, traghetti e aeroporti incontrollati. Scuola rimandata al prossimo anno.

 

CONFUSIONE SECONDA ONDATA: SHOCK N.5

Bombardati da un’informazione prestata alla qualunque fra novax, negazionisti e politici in cerca di visibilità, gli italiani conoscono la resurrezione del virus.

Le restrizioni riprendono al ritmo dei contagi, mentre le regole cambiano ogni settimana: colore delle regioni, parametri di rischio, congiunti fuori regione, capienza dei mezzi pubblici, spostamento fra regioni, chiusure di bar e ristoranti.

Le norme da seguire si alternano alla velocità della luce, mandando in tilt la stessa informazione generalista che fatica a trasmettere i messaggi di un Governo assediato dai problemi e difeso da un’alleanza sempre più traballante.

CONFUSIONE VACCINI: SHOCK N. 6

Il Natale 2020 coincide con l’arrivo del miracoloso vaccino. Finalmente la chiarezza di una strada segnata allevia un popolo sfibrato dal virus e disorientato dai molteplici messaggi delle Istituzioni.

Tutto finito? Neanche per sogno.

Il piano vaccinale del solito Commissario risulta introvabile.

Una larga fetta dei medici rifiuta la pozione miracolosa senza essere ascoltata dall’informazione mainstream che da par suo si guarda bene dal trasmettere un dibattito troppo complesso.

Frattanto le regioni, grandi protagoniste della massima confusione, iniziano a vaccinare a macchia di leopardo e senza alcun criterio: c’è chi  è in ritardo, chi pensa prima agli impiegati pubblici, chi alle RSA e chi trova sempre il modo di agevolare “suo cugino”, con una quantità di dosi innumerevole già assegnata a chi non ne avrebbe avuto diritto. Evviva l’Italia.

 

CONFUSIONE GOVERNO: SHOCK N. 7

Annoiati dalla calma piatta degli ultimi dodici mesi, gli italiani si trovano oggi di fronte alla crisi dell’esecutivo innescata dal Recovery Plan, ennesima manovra politico-economica lontana anni luce dall’umana comprensione dei non addetti. 

 

E così ritorniamo al Corriere della Sera e al suo sondaggio con una provocazione: più della crisi di Governo, cosa avranno capito gli italiani di questi ultimi dodici mesi?

 

E il caos nel quale la politica ha mosso le sue pedine, come agirà sulla fiducia, elemento cruciale per la crescita futura del benessere sociale?

Difficile rispondere se nella confusione generale ognuno grida la propria verità.

E così sia.



 

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