Presto, copuliamo!

Tradizionale, allargata, gay, con le adozioni o senza, ciò che preoccupa gli economisti italiani rispetto alla famiglia è una cosa sola: il numero delle nascite troppo basso rispetto a quello dei decessi.

Le nascite in Italia sono in calo da qualche lustro, e il dramma, secondo gli analisti economici, è che una tale tendenza porterà ad un risultato sicuro: il collasso del sistema (a partire da quello pensionistico) nel giro di 20/30 anni.

In un mondo dove “Dio è morto” (o forse è solo l’uomo che si sta suicidando?) tutto gira intorno all’economia. In questo senso, nemmeno la famiglia è esente dal processo di analisi e sterilizzazione etica per il quale continua ad essere inutilmente presa a modello da alcuni e denigrata da altri.

Nel 1861, in Italia, si contavano 22 milioni di abitanti di cui, più della metà, avevano meno di 25 anni. Oggi, superati i 60 milioni, abbiamo 10 milioni di over 20 e oltre 17 milioni di over 60 : un paese di vecchietti che si ammalano (e costano).

Il minor numero di lavoratori attivi comporta problemi per l’ammodernamento dei sistemi di lavoro; insostenibilità del sistema previdenziale, per il quale, nel 2045, avremo un lavoratore ogni pensionato, ma anche problemi dal punto di vista della sicurezza e degli equilibri geo politici : nel 2050, infatti, per ogni europeo, si conteranno 5 abitanti africani.



L’alto tasso di natalità registrato fino agli anni 60’ era dovuto alla scarsa conoscenza ed utilizzo dei contraccettivi, oltre che da uno stringente bisogno di mano d’opera, tutti aspetti superati per l’uomo moderno che oggi decide di fare un figlio sulla base di condizioni economiche e professionali sempre piuttosto precarie.

In uno studio Eurispes di recente pubblicazione, un giovane su quattro dichiara che non vuole avere figli.

Si tratta di un range di invervistati fra i 15 ai 25 anni, coloro i quali dovrebbero rappresentare l’ottimismo più sincero verso il futuro.




 

Il consiglio è il seguente: parliamo di meno, allarghiamo i diritti  ma, soprattutto giochiamo più “all’amore”, o dai dibattiti sulla famiglia passeremo a quelli sulla sopravvivenza.

 

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Foto: https://pixabay.com/it/photos/bambino-viso-ritratto-carino-983990/

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