Governo: tanti soldi quanti problemi



La vittoria di Conte apre le porte verso nuove battaglie, con un PdC che guida come Alessandro Magno nell’ignoto Oriente, una maggioranza tutto sommato unita intorno alla sua figura, un pó per necessitá di sopravvivenza (Renzi) un pó per senso morale e impossibilità di formare un nuovo Governo in questi tempi complessi.

Ottenuti i sussidi europei, la sfida si sposta sul terreno delle riforme con le quali convincere Bruxelles a elargire i prestiti in maniera rapida.

In questo senso, entro agosto il Piano per le Riforme di Gualtieri dovrà essere votato in Parlamento, mentre la sua composizione risulta ancora poco chiara alla stampa e non si sa quanto sia meglio precisata ai vari partner di  Governo.

Una sfida tutta da vincere per Conte, con un Senato in cui i numeri per governare sono sempre più risicati e le opposte visioni su Mes e investimenti rischiano di aprire dibattiti e contrapposizioni dagli esiti incerti.

Intanto arrivano 20 miliardi dall’Europa per le spese sostenute da febbraio e si prevede lo scostamento di bilancio da 20 miliardi per garantire le promesse verso comuni, regioni, CIG e fondo si garanzia per le imprese. Se il portafoglio è pieno, il debito pubblico continua a salire e la lista delle cose da fare per addolcire la recessione si fa sempre più lunga.

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Foto https://pixabay.com/it/photos/portafoglio-contanti-1013789/

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