Higuain, Marotta e la retorica del calcio

“Chiedo scusa a tutti,stasera ho sbagliato. Sono consapevole di essere un esempio per i bambini e quello che ho fatto non va bene”. Parole di Gonzalo Higuain, detto il Pipita, al termine della partita Milan – Juve. Alla fine dell’incontro, il campione sembrava davvero contrito per il suo atteggiamento con l’arbitro. Ma abbiamo già iniziato a spiegare le incongruenze di quello che una volta era uno sport, nel nostro articolo “Il calcio impazzito”, qualche giorno addietro, quindi non ci siamo stupiti leggendo la notizia di qualche ora fa.

Higuain si presenterà alla Corte Federale per ottenere uno sconto di pena. Una domanda: voi dichiarandovi colpevoli chiedereste, poche ore dopo, una lauto sconto sulla pena? Qui non si vuole fare la morale, Higuain probabilmente è stato “consigliato” dalla società per cui lavora, deve presentarsi.

Quello che ci interessa sottolineare, però, sono le incongruenze etiche e morali del calcio moderno; valori strettamente connessi alla maggior parte degli sport ma, forse, non più al calcio. E chi lo guarda e lo commenta, è bene ne sia consapevole.

Beppe Marotta sembra prossimo ad accasarsi all’Internazionale F.C.

Il Dirigente che indicava i 36 scudetti sui boccioni di champagne, usati per festeggiare le vittorie della Juventus football club, è prossimo a passare al nemico. E i tifosi avversari che lo insultavano? Alcuni borbottano, la maggior parte giù esulta. Forse che il  simbolo della juventinità degli ultimi anni possa aiutarli a conquistare uno scudetto? Ma senza rubare o rubando? Perché Marotta era il simbolo del male fino a ieri, e oggi?

Questo breve articolo non vuole essere né pro né contro qualcuno. Esponiamo solo dinamiche spesso taciute dai giornali sportivi. La domanda è perché non vengano sottolineate dai mass media, il cui compito è quello di creare una opinione intelligente, e, quindi, aprendo un dibattito sugli atteggiamenti dei protagonisti come quelli degli spettatori, lasciando, invece, il sistema ad un campanilismo aberrante.

 

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