Il corpo e la politica o il corpo della politica?

La notizia “maltrattata” del giorno riguarda Maria Elena Boschi.

Con una foto in costume e pareo, insieme a delle amiche non meglio precisate, la Senatrice Maria Elena Boschi ha risposto al figurativo appellativo di “mummia”, lanciato dal solito, pacatissimo Matteo Salvini.

A seguito della pubblicazione del post, si è scatenata l’ennesima discussione sulla libertà di utilizzare e mostrare il proprio corpo, come, dove e quando se ne voglia meglio disporre.

 

Inizialmente, ci siamo espressi sulla vicenda solo con una domanda: in quale punto converge la visione e l’uso del corpo femminile fra Laura Boldrini e Maria Elena Boschi?

 


 

In un secondo tempo, cominciata la bagarre fra chi rimproverava la Boschi e chi la difendeva, abbiamo deciso di correre il rischio per una breve (ma pericolosissima) riflessione.

 


 

Quando un politico utilizza il proprio corpo (v. Salvini) conosce bene il rischio a cui va incontro, ossia quello di prestarsi a delle accuse di basso livello. Questo discorso è valido tanto per gli uomini quanto per le donne.

 

Vogliamo ricordare come è stato trattato Luigi Di Maio per suo outfit vacanziero o, più volgarmente, cosa è stato scritto sulle legittime effusioni amorose con la compagna?
O forse dobbiamo andare a cercare, sempre a beneficio di questo popolo smemorato, i commenti al “Salvini spiaggiato” o al paffuto Renzi d’antan?

 


 

 

A nostro parere, la memoria storica è fondamentale, e non strumentalizzabile, anche quando si parla di temi così delicati, per un popolo ancora abbrutito e volgarotto, pur sempre figlio della superstizione o del cattolicesimo spiccio del mondo contadino che fu.

 

Altra domanda maliziosa: e se Nicola Zingaretti, accusato di essere un leader “moscio”, domani decidesse di mostrarsi nudo, magari inturgidito, solo per rispondere a critiche che non si riferivano in alcun modo alla sua fisicità?
Potrebbe farlo? Seguendo il ragionamento “dell’utilizzo libero del proprio corpo”, si, a suo rischio e pericolo, ovviamente.


 

Per quel che ci riguarda, c’è un punto da non perdere di vista: oltre la libertà sessuale e di espressione (sacrosanta), sia per gli uomini che per le donne, ci sono ruoli istituzionali e di rappresentanza, per i quali il corpo deve essere un oggetto, non arma buona per scatenare solletichio, polemica, o per rivendicare presunte virilità (v. Mussolini nella “Battaglia del Grano”).

 

Purtroppo, questa posizione è moderata, dunque, probabilmente, non avrà un grande successo.

 

 

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FOTO https://pixabay.com/it/illustrations/europa-europea-dell-unione-europea-1779974/

 

 


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