Il punto 5G: la scoperta asiatica che rivoluzionerà il mondo.




In Cina hanno trovato il punto G più prezioso (non secondo l’autore di questo articolo ndr) e adesso lo useranno per rivoluzionare il mondo.

Nella battaglia dell’innovazione, decisiva per i futuri rapporti di forza internazionali, Cina e Corea del Sud segnano un punto decisivo con lo sviluppo del sistema di connessione 5G. Tale tecnologia consentirà molteplici novità in ogni ambito: da quello militare a quello urbanistico, da quello industriale all’impatto sui nostri hobby e svaghi quotidiani.

Con il 5G sarà infatti possibile guidare un aereo a distanza con precisione millimetrica, utilizzare il bisturi su un paziente dall’altra parte del mondo, implementare semafori intelligenti capaci di gestirsi in base al traffico. Si potranno controllare  mezzi da lavoro delle industrie o in ambienti pericolosi, comodamente seduti dalla cabina di  regia, come già succede nel porto di San Diego. Più banalmente, nel nostro quotidiano il 5G consentirà di vedere un film in qualità 4K anche in treno, tradurre istantaneamente una lingua straniera.

Tutto questo perché la velocità teorica di un trasferimento dati 5G è superiore di 20 volte rispetto a quella attuale (4G), e la sua efficienza di segnale è più potente di ogni altra conosciuta (dimenticheremo i famosi  “punti morti”).




Il volume di traffico dati, su scala mondiale, da smartphone e tablet, è aumentato nell’ultimo anno del 68%: internet è diventato fondamentale nella vita di  tutti i giorni.

In circolazione ci sono 8 miliardi di Sim attive, ossia 300 milioni in più rispetto alla popolazione. Attualmente, 6.2 miliardi di Sim offrono una connessione dati (ossia, per i meno avvezzi al linguaggio tecnico, la  connessione internet sul cellulare).

Gli oggetti “connessi” sono attualmente 10.8 miliardi, di cui il 60% in Asia, ma, secondo le stime, sono destinati a salire a circa 25 miliardi nel 2025.

 




 

A dimostrazione della supremazia asiatica, balza all’occhio il dato diffuso da Repubblica Scienza del 5 dicembre u.s.: su 13 milioni di Sim 5G attive, 10 milioni sono in Cina ed 1,2 milioni in Corea.

Entro il 2025 si calcola che questo tipo di Sim sarà presente in più di 2,5 miliardi di smartphone o tablet.

Secondo un rapporto della CTIA, associazione USA che si occupa di telecomunicazioni, sviluppare il 5G può generare 391 miliardi di dollari e 1.8 milioni di posti di lavoro in cinque anni.

Per tale motivo Trump ha potenziato la ricerca americana sul 5G; per questo motivo Trump e l’Occidente sono sotto scacco del dragone cinese e dei suoi, nuovi colossi informatici.

 



PROBLEMI CONNESSI AL 5G

La rete 5G ha bisogno di una fitta infrastruttura materiale di antenne e ripetitori. Essa impiega per la prima volta onde millimetriche in aggiunta alle microonde in uso sin dal vecchio sistema 2G.

In questo senso, la preoccupazione di alcuni scienziati riguarda la possibilità di vedere crescere il numero dei tumori parallelamente allo sviluppo del sistema.

Bruxelles ha recentemente vietato l’installazione di antenne 5G per una sperimentazione su tessuto urbano affollato; in Italia 20 comuni si preparano ad impedire il montaggio di questi ripetitori ed eventuali accordi con le società di telecomunicazione.

Ufficialmente, gli studi sin qui condotti non hanno dato significativi riscontri sul legame fra tumori e 5G.

 

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Foto: https://pixabay.com/it/illustrations/rete-terra-blocco-catena-globo-3537401/

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