L’intervista Capitale al Babbo Natale di Twitter: @Santas_Official




Carissimo @Santas_Official , conosciuto anche come il “Babbo Natale di Twitter Italia”, il 25 dicembre è
vicino e siamo a chiederti qualche anticipazione sui prossimi regali che scarteremo: ci puoi concedere
qualche minuto? Premessa: siamo a corto di latte e biscotti!

Tutto il tempo che volete, ho ancora un mesetto di ferie. Prendo una Coca Cola, grazie (ci scappa sempre
una provvigione).

 

Oltre 18 mila follower su Twitter e sei iscritto da appena due anni: in Italia sono ancora in tanti a credere
a Babbo Natale?

Una platea importante, il Pala Alpitour gremito, si avverte il senso di responsabilità prima di twittare. Il mio
cerca di essere un Babbo Natale saggio, buono ma non fesso, al passo coi tempi: credo che sia per questo
che piace e poi è divertente pensare che Babbo Natale possa risultare credibile. Alcuni, però, insinuano che il mio sia un profilo fake.

 

Hai scelto la mitica figura di Babbo Natale in maniera casuale o c’è stata una ricerca del personaggio?

Fu una scelta decisamente casuale. Pur amando e avendo studiato la sociologia, non ero avvezzo all’uso dei
social network, nonostante siano incredibilmente affascinanti. Soprattutto perché ho sempre trovato
Facebook troppo invasivo, finché una sera, per pura curiosità, installai Twitter: ne rimasi ammaliato.

Sintesi, immediatezza, rapidità, profili favolosi: dopo poche ore mi chiesi quanto fosse difficile avere un buon
riscontro di pubblico su tale medium. Serviva un personaggio importante, meglio se immortale, mancava
meno di un mese al Natale e un vero Babbo Natale non c’era.

Dal punto di vista autoriale, la grossa sfida è quella di mantenere vivo e attuale il personaggio durante tutto il resto dell’anno, un eterno tentativo di divertire senza annoiare, da vero equilibrista. Mi piacciono le sfide.

 

Chi c’è dietro @Santas_Official ?

C’è un uomo che ha sempre amato scrivere e far divertire, che ha orgogliosamente fatto il volontario clown
ospedaliero e che lavora dal ferramenta.

Il posto di lavoro non sprizza d’allegria, così si è ritagliato il suo angolo d’umorismo sul Twitter. Diventare autore professionista o social media manager, quello sì sarebbe il sogno.

Ah, è di Genova: adesso vi sarà più chiaro il motivo per cui ricevete sempre regali da spilorci.




Abbiamo intervistato molte persone che hanno scelto di gestire account parodia/tributo. Come molti
altri intervenuti nell’#intervistacapitale hai maggiori difficoltà nel fare satira in questo delicato momento
socio-politico?

La satira si alimenta principalmente del ridicolo dei potenti, quindi gli spunti non mancheranno mai. Certo,
la recente uscita dalla scena politica di Toninelli è stata una grave perdita per tutti noi autori.

A parte gli scherzi, attualmente la situazione mi pare un po’ più rilassata rispetto al periodo del governo del
cambiamento, in cui sembrava di essere allo stadio, in cui la minima battuta ti “marcava” come un
sostenitore di questo o di quello schieramento, mentre invece la satira deve saper stuzzicare chi è al potere
senza guardare in faccia a nessuno. Questo strano matrimonio tra Partito Democratico e MoVimento 5
Stelle pare aver leggermente placato gli animi, per il momento.

Come riassumeresti questo “anno bellissimo” che volge al termine?

Il fenomeno che più mi ha colpito di questo 2019 è il modo in cui l’opinione pubblica ha preso forte
coscienza dell’emergenza ambientale, non solo grazie a Greta. Per esempio, il recente caso Ilva ci mette
chiaramente davanti ai paradossi della nostra società: da una parte salvaguardare il lavoro, dall’altra la
salute e l’ecosistema.

A lungo termine credo che la decrescita sia inevitabile, il nostro opulento sistema societario sta fallendo, ma temo che non sarà una decrescita felice, se continuiamo a sottovalutare la situazione.

Però nutro davvero tanta fiducia verso i nostri giovani, una generazione molto più capace di
come la si dipinge: grazie a loro in futuro arriveranno davvero anni bellissimi.

 

Babbo Natale è fra i pochi personaggi a non essere stati accusati di rappresentare un certo mondo
patriarcale e misogino: se il protagonista del tuo account resta esente da questo tipo di battaglie, tu cosa
pensi delle disparità esistenti fra uomo e donna? Si esagera o il problema è reale?

Il problema è indubbiamente reale: disparità salariale, minor rappresentanza politica e dirigenziale. La
recente bagarre sull’IVA degli assorbenti è emblematica, perché non si tratta di una questione economica
ma di una questione di principio e il potere è purtroppo ancora troppo “maschio” e fa fatica a cedere sui
princìpi che gli permettono di perpetuarsi.

Sai perché Babbo Natale è esente da tali accuse? Perché in realtà Babbo Natale è la mamma.



Torniamo sul leggero e toglici un’altra curiosità: ma gli aiutanti di Babbo Natale che contratto hanno?
Perché per qualcuno c’è puzza di caporalato….

Li tratto benissimo, ci vogliamo bene, abbiamo un rapporto alla pari. I miei Elfi sono tutti volontari, amano
prodigarsi per regalare tempo, serenità e sostegno a grandi e piccini. Il mondo del volontariato è un pilastro
della nostra società e spesso, come il Natale, regala piccoli sogni: evviva gli Elfi e soprattutto evviva tutti i
volontari d’Italia.

 

Passiamo al capitolo regali. Come sono stati gli italiani quest’anno?

Gli Italiani hanno un cuore immenso, soprattutto nei momenti di difficoltà sanno tirare fuori il meglio: per
loro tanti dolcissimi mandarini.

I Cinesi per esempio devono essere stati un po’ più cattivi, forse lavorano
troppo, per questo gli abbiamo spedito le arance, quelle amare.

 

Per Luigi Di Maio cosa riserverà Babbo Natale? E a Salvini? Sotto l’albero di Renzi cosa lascerai?

Di Maio è uno dei più grandi misteri della politica mondiale. Mi piace vederlo come una sorta di “sogno
americano 2.0”, l’emblema di come chiunque possa farcela, ma non più necessariamente grazie alle proprie
capacità: è evidentemente molto più efficace una botta di fortuna. Mi piacerebbe potergli regalare una
valida soluzione ai problemi dell’Ilva, se solo potessi. Gli porterò un mappamondo, potrebbe far comodo a
un ministro degli Esteri.

Salvini continua a reclamare una felpa di Palazzo Chigi, ma si accontenterà un pupazzetto di Zorro che guida
la ruspa.

Renzi qualche volta mi ha retwittato, quindi con lui dovrò essere più buono: gli porterò solo metà del
carbone a lui destinato, che resta comunque un’ingente quantità.

Per caso la letterina di Giorgia Meloni iniziava con “Io sono Giorgia, sono una donna etc.?”

“…sono una madre, sono cristiana”. E siccome io ho origini pagane non mi scrive più. Per ripicca potrei
iniziare a farmi chiamare Genitore2 Natale e comunque un regalo non si nega a nessuno, quindi le porterò
“Affonda la flotta”, sperando che si sfoghi.



Qualche dichiarazione su i tuoi rapporti con la Befana?
È una grandissima amica, stimata collega. Nella vita è fantastico avere qualcuno che ti copre le spalle e
rimedia a tutti i tuoi errori: grazie, Befana.

Grazie Babbo.
Grazie a te. E se non ci sentiamo prima, lo sai: tanti auguri a te e famiglia.

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