Juve – Napoli: se la palla rotola come un Paese




dì @GuidaLor

 

C’è un Paese dove le regole vengono scritte con la penna grigia.

C’è un Paese dove le leggi sono costruite per essere aggirabili: castelli del diritto e del dovere facilmente espugnabili.

C’è un Paese dove la la responsabilità è sempre “altra”, non alta, ma a scacchiera, così che il pedone possa mangiare la regina e l’alfiere fare le mosse del re.

 

C’è il Paese di Pulcinella che trova nel caso Juve-Napoli l’ennesima interpretazione fantasiosa delle regole, la diatriba sui termini specifici, la postilla ad hoc per il caso particolare che non sogna di essere mai chiara e univoca ma ben offuscata e giustificabile.

Il Napoli non si presenterà a Torino perché la ASL 1 della sua città ha imposto l’isolamento fiduciario: stessa condizione ordinata alla Juve e al Milan qualche giorno fa: squadre che però giocherebbero e giocano.

Positività di giocatori o staff che sfiora anche nell’Atalanta, nella quale sembra esserci stato un falso positivo. Sembra. A ieri, forse non da oggi.

Chi lo sà, bisogna aspettare l’esito dei nuovi tamponi: intanto è iniziata Atalanta -Cagliari.

 



 

C’è un regolamento della Lega di Serie A che segue i dettami della UEFA, con l’obbligo di scendere in campo fino a che si hanno a disposizione 13 giocatori e il portiere.

C’è la ASL1 di Napoli che interviene per attenzionare la squadra partenopea, dunque non fermarla, mentre quella di Genova dorme e manda in giro per l’Italia un focolaio di sportivi miliardari.

C’è poi la ASL di Milano che nonostante 3 giocatori positivi al virus e uno che abbia appena giocato qualche ora prima (Ibra) controlla, monitora, ma lascia giocare.

 

C’è il caos che ruota attorno a un pallone lanciato fuori dallo stadio e ha raggiunto la società in cui il virus ha ribaltato le prospettive, proprio come un contropiede calcistico.

C’è la solita diatriba, perenne stato del tifo. Negazionisti contro scienziati, innovatori contro retrogradi, responsabili contro scellerati: tutti pronti a cambiare maglia in caso di interesse.

 

C’è lo stadio nel cuore dell’Italia. Tante squadre, troppi arbitri, eccesso di ultras sugli spalti.
La palla rotola, così il Paese: chi ha fatto palo?

 

 



Immagine https://pixabay.com/it/photos/gioco-del-calcio-kreisliga-sport-2778583/

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