Le donne “scadono” dopo i 29 anni?

Partiamo da un premessa, doverosa quanto banale: scadono gli alimenti e, alla lunga anche gli alcolici, ma la donna, come l’uomo, non può essere considerato un latticino.

Se siamo tutti d’accordo su questo presupposto, continuiamo pure ad analizzare la vicenda nata su twitter, ma diventata un luogo comune, riguardo il gradimento degli uomini verso le donne e le loro forme, superati i 30 anni.
Altresì, qualora non vi trovaste d’accordo con quanto scritto e paragoniate la donna ad una “zizzona di Battipaglia”, vi preghiamo di recarvi altrove, magari da uno psicologo che possa aiutarvi.

Il presente articolo nasce dall’improvvisa voglia di molte utenti twitter (over 30), di mostrare il proprio fondoschiena a difesa di una bellezza fiscia che non scade , come un ignoto utente ha affermato in un tweet, scatenando la grottesca diatriba.




Nonostante, a nostro modo di vedere, diffondere nel web le proprie nudità sia abitudine tanto usuale, quanto eccentrica e criticabile, la risposta all’utente XXX sarebbe potuta essere un tantino più complessa, traslando il discorso “dal culo”, all’erotico, il quale, non subendo gli effetti della gravità, si trasforma con l’età restando sempre sé stesso.

Esistono età simboliche, a partire dalle quali si denunciano trasformazioni fisiche a cui nessuno può sfuggire.  Se ciò è vero, lo è anche una certa differenza nelle modalità di attrazione fra i sessi, i quali impostano nuove modalità di richiamo non potendo (o volendo) fare affidamento esclusivamente sul proprio fisico.

Citare i casi di uomini che, anche in tarda età, trasmettevano un carisma, un mistero ed una sensualità che andava ben oltre le loro calvizie ed il sovrappeso, è molto facile: da Marlon Brando a Clark Gable, tanto per citarne un paio.
Gli stessi esempi nel mondo femminile possono essere portati da donne come Sophia Loren o Claudia Cardinale.

Quello che rende attraente ed interessante una donna o un uomo, superata una certa età (comunque ben oltre i 30 anni citati nel casus belli), è qualcosa di indefinito, insondabile su carta o allo specchio: è il mistero, il carisma, la sicurezza dell’esperienza, l’ineffabile leggerezza dell’essere.

Non saranno i culi a far cambiare idea agli idioti, perchè uno sguardo, una parola detta al momento giusto, un silenzio a senso, ammutoliranno sempre più di qualche forma.



“Lasciamo le belle donne agli uomini senza immaginazione”, scriveva Proust. Sentenza che, letta da una donna, potrebbe essere così ribattuta: concediamo l’orecchio agli uomini meritevoli di attenzione; proviamo indifferenza per i cretini.



Nel finale, un consiglio per tutti quanti (noi compresi): popolo di internet, eleviamoci un tantino, per Dio.

 

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