Le manie degli scrittori: gesti e rituali.

La maggior parte degli scrittori impone una disciplina al proprio lavoro e segue ritualità ben precise. Quelle riportate di seguito ci sono sembrate le abitudini più bizzarre….

 

  • J. Saramago scriveva solo due pagine al giorno;

  • Pablo Neruda usava inchiostro verde;

  • Jorge Edwards quando non è a casa, utilizza fazzoletti e scontrini per appuntare le proprie idee;

  • Mario Vargas Llosa mentre scrive vuole essere circondato da immagini di ippopotami;

  • Antonio Tabucchi utilizzava quaderni scolastici per la prima stesura dei libri;

  • Isabelle Allende accende una candela nel momento in cui inizia a scrivere. Esaurito lo stoppino lascia il suo lavoro così com’è.

  • G.Garcia Marquez scrive sempre scalzo;

  • Agatha Christie ideava i plot dei suoi romanzi mangiando mele, dentro la vasca da bagno;

  • Flannery O’Connor si circondava di tacchini e quaglie;

  • Jack London si era imposto di scrivere mille parole al giorno;

  • Truman Capote non iniziava né terminava mai i suoi lavori di venerdì;

  • Ernst Hemingway si svegliava alle 5 e mezza del mattino (anche dopo una sbornia), e cominciava a scrivere.

 

 

foto: https://pixabay.com/it/photos/libri-porta-ingresso-cultura-1655783/

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