Le vaghe risposte di Conte nel question time




 

“La pandemia da Covid 19 ha generato una recessione senza precedenti. Il decreto sulla semplificazione è la madre di tutte le riforme per far ripartire il motore del Paese”
Giuseppe Conte apre il question time sul tema rilancio delle infrastrutture attraverso il dl semplificazione, tradendo, forse inconsapevolmente, quanto dichiarato agli Stati Generali, appena pochi giorni fa, quando lo definivia solo come “un inizio, non una panacea per il male atavico della burocrazia”.

 

Conte promette misure atte a snellire le norme burocratiche, accompagnando la rapidità dell’esecuzione a un controllo serrato, punto debole, secondo molti, del dl semplificazione. Ulteriori norme saranno prese per sbloccare “la paura della firma” da parte dei dirigenti pubblici, impedendo, al contempo, che le gare di appalto e la messa in opera dei lavori si interrompano per i soliti iter giudiziari.

Italia Viva, attraverso Raffaella Paita, rilancia il tema della gronda di Genova e chiede un decreto davvero semplice e attuabile.

Guglielmo Epifani (Articolo 1) apre il tema delle difficoltà nel comparto siderurgico, stretto fra la morsa delle crisi di Terni, Piombino e Taranto. Il Premier risponde ricordando la centralità della siderurgia per l’economia italiana e la volontà di comporre un piano ad hoc, “compatibilmente con le regole del libero mercato che impongono limiti chiari all’azione dell’esecutivo”.

 

Messo alle strette sulle modifiche delle aliquote Iva da Molinari (Lega) e Gelmini (Forza Italia), Conte ricorda le misure già prese per alleggerire la pressione fiscale, fra bonus e interventi sul cuneo fiscale, ribadendo che il tema IVA sia ancora in discussione, pur minimizzando, soltanto oggi, quanto dichiarato alla fine degli Stati Generali, quando “mi limitai a rispondere a un giornalista”.

 



 

Sul MES il presidente del Consiglio spiega che non vi sia alcuna connessione tra le linee di credito, relative alle spese sanitarie, e le scelte generali della politica di bilancio relative alla spesa pubblica e alla tassazione”.

Alle domande sulla scuola e ai noti problemi relativi di assunzioni e edilizia, Conte riprende le linee guida del Ministro Azzolina, consapevole di dover rafforzare le risorse umane impiegate e ammodernare le strutture, pur nell’ambito dell’autonomia scolastica.

Nel finale duro scontro con Fratelli D’Italia sulle pensione di invalidità.

 

dì @GuidaLor

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