Negli Usa le coppie sposate si conoscono sempre più in rete.



La Stanford University ha pubblicato uno studio nel quale si certifica l’incredibile crescita, negli Usa, delle coppie sposate dopo una conoscenza nata sul web, fra social ed app per incontri.

Nel grafico su “Come si sono conosciute le coppie sposate americane dal 1940 al 2017”, riportato anche dal Corriere della Sera del 13 novembre, si nota l’incredibile impennata degli incontri web propedeutici al matrimonio, a scapito di quelli:

  • in chiesa;
  • attraverso la famiglia;
  • a scuola;
  • per tramite di un amico/a.
  • fra vicini di quartiere.




Se è vero che lo stile di vita americano è ancora leggermente diverso da quello europeo, l’osservazione del grafico può rappresentare un interessante spunto per l’analisi di una società occidentale nella quale i cambiamenti di usi e costumi stanno fortemente incidendo sugli incontri fra futuri partner.

Il mondo del lavoro, sempre più digitale e solitario, si traduce in una curva del partner trovato “attraverso lavoro e colleghi” che si impenna attorno agli anni 80’ – epoca ancora fortemente analogica – e subisce un collasso a partire dagli anni 2000.

Ma non è solo il cambiamento nel mondo del lavoro ad aver contribuito all’affermazione di questa tendenza: anche il tempo libero ed i luoghi dove viene speso, si sono ristretti, circoscritti ad una routine che sta favorendo gli incontri in chat.

Se la chiesa, sempre meno frequentata anche in Europa, non è da decenni il luogo di incontri amorosi, e la famiglia non svolge più un ruolo di guida alla ricerca del partner per il proprio figlio/a, il crollo delle relazioni nate a scuola  rimanda ad uno spostamento dell’età “in avanti”, sia per il matrimonio che per la nascita del primo figlio, favorendo la tendenza degli incontri in età universitaria.

Anche se non esistono studi definitivi sugli incontri nati rete, che riguardano l’Italia e l’Europa, una notevole quantità di indagini e sondaggi riportano anche da noi questa nuova tendenza.

Società che cambia con i tempi, ma anche nuovi pericoli: è di poche ore fa la notizia di un uomo, portatore di HIV che, a Rimini, ha infettato almeno tre partner conosciute nel web. Mentre le indagini proseguono, sarebbe bene ricordare i rischi che si possono correre con conoscenze di questo genere…

 

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Fonte Corsera  e https://web.stanford.edu/~mrosenfe/Rosenfeld_et_al_Disintermediating_Friends.pdf

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