Non leggerlo: cartolina dall’Italia nel “bellissimo anno” del Signore 2019.




Si sta per chiudere l’anno bellissimo che l’attuale Premier, Giuseppe Conte, aveva promesso al Paese nella sua prima esperienza di Governo. Facciamo un resoconto.

 

Economia e lavoro

158 tavoli di crisi aperta, il caso Ilva, studi che dimostrano come il Paese si stia affidando all’erosione  di uno storico risparmio per mantenere lo stile di vita a cui è stato abituato, completamente adagiato sulla crescita del debito pubblico.

Tessuto economico di cui POE e le PMI sono perno arrugginito, incapaci di investire nell’innovazione. Le piccole imprese (ossia fino a 50 addetti) sono oltre il 90% delle aziende italiane, ma pesano  appena il 16% sugli investimenti in tecnologie ed innovazione (elaborazioni IdC per Assintel Report 2019)

Disoccupazione ormai stabile fra il 10 ed il 12%, mentre nelle pieghe dei dati si scoprono sempre più contratti precari e l’aumento del lavoro nero. Miliardi di euro investiti su riforme controproducenti come Quota 100 e Reddito di citttadinanza.

Evasione dell’Iva più alta d’Europa (33 miliardi di euro nel 2016) per una economia sommersa che supera i 200 miliardi di euro annui.

 




Società e Ambiente

Demografia in netto calo, in un decennio in cui l’emigrazione dei laureati verso l’estero è arrivata a 208.000 unità (Istat), mentre dal Sud, ragazzi e ragazze sono emigrati verso il Nord, fra 2008 e 2017, in misura di oltre 200.000 (dati Svimez).

Un divario sempre più evidente nelle disuguaglianze sociali, ed in particolare in quelle retributive, con il Nord-est che sta per doppiare i salari medi delle regioni più povere come Calabria e Sicilia (22.000 euro annui circa in provincia di Bolzano, contro i 13.000 della provincia di Vibo Valentia).

Quello che era il Bel Paese scala le classifiche per morti dovute alle polveri sottili PM10, raggiungendo, secondo un recente studio della University College di Londra pubblicato sulla Rivista Lancet, la prima posizione in Europa e la sesta nel mondo.

Città con periferie sempre più distanti dalla legalità: da Roma a Napoli, da Palermo a Bari, senza dimenticare una Milano che non è fatta soltanto lustrini, ma è anche capitale del consumo di sostanze stupefacenti.

Processo di desertificazione abitativa nei piccoli Paesi, abbandonati anche a seguito della deindustrializzazione che coinvolge molte regioni, particolarmente al Sud. Un razzismo montante che si esprime sui social, traducendosi nei fatti di cronaca quotidiana. E viceversa.

I cambiamenti climatici e le tragedie nazionali che si perpetuano su un territorio debole – abbandonato a se stesso  quando non divorato da abusi e condoni – compongono l’elenco di eventi catastrofali ormai annuali: dall’Aquila a Venezia, da Genova a Matera, fino al prossimo giro.

 

Roma Capitale

Una capitale che negli ultimi dieci anni è stata devastata dalla corruzione e che, per tutta risposta, si è affidata ad una amministrazione immobile come quella a 5 Stelle, incapace di fermare l’esodo della aziende e l’emorragia occupazionale, da Sky ad Esso ad Opel abbiamo già elencato in altri articoli le numerose imprese scappate da Roma.




Politica

Sul piano politico lo sfacelo è ancora più evidente: ad una destra estrema si contrappone una sinistra senza più identità, sfaldata in mille micro partiti personali che convergono verso il centro senza sapere ancora quale porzione del Paese rappresentare.

Politici come cabarettisti, piazze riempite con comparse pagate dietro l’angolo della piazza, hacker utilizzati per gonfiare e diffondere messaggi di odio, teorie economiche bislacche e sogni da cinema dell’orrore: dalle castrazioni chimiche a metaforici calci in culo che si traducono spesso in reali pestaggi nel chiuso delle caserme, con tanto di circo mediatico a seguire.

Opinione pubblica distratta dal caso del giorno, dal tampone mestruale all’Iva sul tartufo, dal caso di cronaca  al video virale, mentre la politica segue e tutti dimenticano il piano più alto e complesso della gestione di un Paese che collassa.

 

Questa è la cartolina dall’Italia del 2019. Buon anno.

 




foto https://pixabay.com/it/photos/donna-triste-nozze-tristezza-1517067/

 

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