Renzi: la base in rivolta e il manipolo di fedelissimi.




 

“Salvare Salvini” è il titolo di una due giorni in cui Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha fatto seguire all’astensione del suo partito sul caso Open Arms un silenzio social assordante interrotto dall’intervista rilasciata ad Annalisa Cuzzocrea per “La Repubblica”, in cui giustifica la discussa mossa politica con la necessità di sconfiggere il leader della Lega per altre vie che non siano quelle giudiziarie.

 

Lo zoccolo duro di un elettorato fedelissimo al Senatore toscano resta fermo al 3% e, per la prima volta, appare spaccato dopo l’astensione sulle presunte malefatte di quel Matteo Salvini spesso associato alla figura di Renzi per leaderismo e spregiudicatezza politica.

 

Nella base elettorale più solida di Italia Viva c’è chi non giustifica l’astensione dichiarandosi pronto ad abbandonare il progetto, mentre i fedelissimi cercano di chiudere i battenti ai possibili venti di una crisi interna al partito minimizzando la scelta dietro al voto decisivo dalla grillina Alessandra Riccardi e dell’ex M5S, Mario Giarrusso.

 



 

L’intervista di Annalisa Cuzzocrea, disponibile anche sul sito matteorenzi.it,  scivola dalla nuova, presunta vicinanza fra i due leader al tema del rilancio di un Paese governato da un esecutivo spaccato giornalmente su ogni decisione: dalla scuola alle infrastrutture, dalla spesa pubblica alla gestione della fase 2.

 

Nonostante gli annunci, la summa di questa giorni restituisce la figura di un leader, quale Matteo Renzi, costretto a destreggiarsi all’interno di una maggioranza sempre più scomoda, con prospettive di crescita poco rassicuranti per un partito costruito sull’identità centrista, tradotta, per il momento, nella triste realizzazione di uno fra i tanti sfortunati eredi della DC che fu.

 

L’intenzione di Renzi, dopo aver mancato l’obiettivo di drenare voti dal PD e data la scomoda compagnia dell’Azione di Carlo Calenda, sembra quella di puntare il mirino verso l’elettorato di Silvio Berlusconi, con Forza Italia in totale disfacimento e qualche milione di voti a disposizione.

L’affermazione interna all’intervista “le anime belle della sinistra” seppur non nuova nel vocabolario del leader toscano, in questo senso ricorda vagamente gli spettri di un vetusto modo di intendere la politica sul quale Berlusconi ha costrutito le sue fortune.

Insieme a 3 televisioni, giornali e case editrici, di cui, però, il Senatore Renzi non è mai stato padrone….

 





Foto https://pixabay.com/it/photos/uomo-d-affari-crisi-pioggia-flash-3042273/

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