Sgamati! I casi più eclatanti fra i furbetti del reddito di cittadinanza.




I controlli e i risultati della Guardia di Finanza su i beneficiari del reddito di cittadinanza, dimostrano in primo luogo che se questo reparto viene adeguatamente disposto sul territorio, la sua efficacia è indubbia.

Perché ciò non avvenga e per quale motivo il corpo non sia potenziato dalla politica resta un mistero (….di Pulcinella?).

In questo breve articolo abbiamo raccolto alcuni fra i casi più eclatanti di revoca del reddito di cittadinanza, riportati nelle cronache degli ultimi mesi.




Povera moglie: nel bergamasco, la GdF ha messo sotto indagine una donna che avrebbe simulato la separazione dal marito per ottenere lo status necessario all’ottenimento del rdc.

Piccolo particolare: il marito dichiara un reddito di oltre 120 mila euro annui.

Reddito e cocaina: nel catanese, un uomo ed una donna che percepivano il RdC, sono stati fermati dalla GdF con un carico di oltre 4 kg di cocaina, per un valore pari a circa 2 milioni di euro. Il beneficio sarà revocato.

Reddito e contrabbando: nella provincia di Caserta, a ben dieci persone non bastava percepire il reddito: commerciavano nel contrabbando di sigarette, prima di essere pizzicati dalla GdF. E sì, il contrabbando di sigarette esiste ancora!



Reddito ed espatrio:  sempre nel bergamasco, dove negli ultimi giorni sono stati messi sotto osservazione ben 26 casi, un uomo, pur lavorando a Londra, era riuscito a diventare beneficiario del reddito.

Reddito e farina: a Partinico un uomo percepiva il Rdc, ma nel frattempo lavorava come fornaio.

Reddito e finti poveri: i casi di percezione indebita del Rdc a fronte della dichiarazione di falsa posizione reddituale sono sempre più numerosi, e continuano a crescere con i serrati controlli portati avanti dalla Guardia di Finanza.

 

Quanto costa la dignità?

 

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