Speranza alla supplica. Conte verso l’ennesima firma




dì @GuidaLor

 

“Evitate spostamenti inutili. State a casa se potete”. La Merkel italiana si veste da Speranza e conferma le difficoltà del Governo nell’organizzare una struttura normativa capace di contenere il virus senza frenare l’economia.

 

L’appello del Ministro della Salute arriva sulla soglia dell’ennesimo DPCM, decreto che potrebbe arrivare già prima del weekend accompagnato dal solito rituale: indiscrezioni, puntualizzazione dei Ministeri sull’ufficioso, conferenza stampa di presentazione, critiche a pioggia.

 

Un DPCM alla settimana perchè alla linea dura si deve pervenire attraverso la gradualità: misteri della politica mentre il virus se ne frega e torna a diffondersi, fermando operazioni chirurgiche giá programmate, prevenzione, controlli, paralizzando di fatto tutto un mondo sanitario che non si occupa solo di Covid19.

 

 



 

L’inutilità delle misure prese negli ultimi 14 giorni, senza alcuno stupore da parte del pubblico da casa, spingono l’esecutivo a pensare altri palliativi in attesa di un vaccino o del miracolo di San Gennaro.

 

Dopo la mascherina all’aperto e lo stop per gli sport di contatto (o meglio solo alle partite) adesso è il turno del coprifuoco simbolico richiesto dall’inguaiato Presidente lombardo Attilio Fontana e dal fiammante showman Vincenzo De Luca.

 

La strategia del terrore contro il virus non sembra peró funzionare.

 

I contagi crescono e non servono a nulla le opere sulla soft mobility pensate in estate: nel rigido autunno chi non puó andare in monopattino si affolla su i mezzi. Dinamica inconcepibile del cittadino medio.

Ma in questa seconda ondata il Governo non sta mancando di creare anche degli strappi sociali notevoli.

La PA se ne va in smartworking mentre al privato viene “raccomandato” di utilizzare il lavoro agile per diminuire le possibilità di contagio. Strana sorte quella del termine “raccomandazione” che in Italia ha sempre avuto un significato popolare ben chiaro e oggi prova a farsi regolamento, monito che confonde senza alcun valore legale.

E con i licenziamenti bloccati nel pubblico il prossimo liberi tutti verso le aziende sarà ammorbidito con le agevolazioni per le assunzioni: frotte di imprenditori sono pronti ad assumere nel contesto di una economia in piena recessione. Della serie: i sogni son desideri di felicità ma non sempre si realizzano. Però siamo costretti a crederci e così sia.

Altra dinamica taciuta dal mainstream per ovvi motivi è la capacità di persistenza di tante aziende più o meno colpite dal virus: ci deve essere un bel pò di nero da qualche parte? Probabilmente sì ma facciamo finta di niente, stavolta ci è stato utile.

Andiamo avanti: a singhiozzi, a salti, resistendo in un modo o nell’altro.

 

Nel Paese del “miracolo economico” le suppliche a San Gennaro non sono mai mancate: qualcuno di lassù ci ascolterà anche per cacciare il virus.

 





Immagine https://pixabay.com/it/photos/corona-macchina-da-scrivere-virus-5235141/

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