I vaccini finiscono in tribunale. Lo Stato contro Pfizer e AstraZeneca

 


 

Dalla guerra al virus alle battaglie contro le cause farmaceutiche.

Un mese dopo l’arrivo delle prime dosi, il Premier, Giuseppe Conte, annuncia l’intenzione di fare causa all’americana Pfizer-BionTech e alla britannica Astrazneca per i ritardi nelle spedizioni già concordate e contrattualizzate qualche mese fa.

 



 

Ci avevamo sperato, d’altronde retorica vorrebbe che nei momenti di massima difficoltà troviamo sempre il colpo di coda, la sferzata d’orgoglio.

E invece no. Per gridare “vittoria” contro il Covid19 l’attesa sarà ancora lunga.

 

Lo Stato italiano contro Pfizer e AstraZeneca

 

Pfizer BionTech e AstraZeneca si ritroveranno in Tribunale contro lo Stato italiano per una causa multimiliardaria che, nel caso dovesse realmente iniziare, potrebbe durare più di qualche anno.

Il taglio del 60% delle dosi già contrattualizzate con AstraZeneca per il prossimo trimestre, è stato confermato nell’incontro odierno fra i dirigenti dell’azienda e il Ministro Speranza, facendo saltare il banco e il piano vaccinale (a tutt’oggi misterioso) del Commissario Straordinario, Domenico Arcuri.

Un rallentamento che incide pesantemente su quella che, almeno in avvio, era stata una campagna partita con i migliori auspici, pur favorita dalla facile rintracciabilità degli operatori sanitari nel sistema pubblico ma con numeri entusiasmanti, in misura di 80.000 vaccini al giorno, diventati circa 28.000 nel giro di poche settimane e a motivo del taglio deciso da Pfizer.

Notizia che fa soffrire gli adoratori del privato e di quel mercato che secondo una narrazione distorta supera sempre il pubblico per efficienza e puntualità.

Un punto a sfavore di tutti gli italiani che quasi certamente non riusciranno a vaccinarsi nei tempi inizialmente previsti.

 



 

Le misteriose siringhe di Arcuri

 

Al pasticcio (?) delle multinazionali del farmaco si sommano ulteriori polemiche interne, con alcune regioni che lamentano la mancanza delle siringhe louer lock, specifiche per l’iniezione del vaccino anticovid.

Alle rimostranze di numerosi centri regionali (dalla Lombardia alla Sicilia) Arcuri risponde con la solita diplomazia : “Non è vero che siano state mandate ai Centri vaccinali meno siringhe di precisione. In questa settimana si è provveduto a distribuire un numero inferiore di siringhe per la banale ragione che Pfizer ci ha inviato un numero inferiore di fiale di vaccino.”

 



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